La difficoltà dei giovani imprenditori di fare impresa ed entrare nel mercato è resa meno grave da una serie di agevolazioni dedicate ai più giovani.

Progetto ” Resto al sud”

Il progetto “ Resto al sud” promosso da Invitalia ha l’obiettivo di combattere la deindustralizzazione e lo spopolamento nel mezzogiorno.

Oltre a tutte le regioni del mezzogiorno, l’agevolazione è dedicata anche ai residenti delle Marche, dell’Umbria e del Lazio.

In particolare, il progetto è rivolto a tutti quelli con un’età compresa tra i 35 e i 55 anni attivi dopo il 2017 o che vogliono attivarsi nel campo dell’artigianato, dell’industria o della trasformazione di prodotti agricoli.

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Per il progetto “ resto al sud” sono stati stanziati 1 ,250 miliardi per la copertura del 100% spese per un massimo di 50 mila euro a persona, fino a un tetto massimo di 200 mila euro per una società di 4 persone, con le coperture così suddivise:

  • 50% fondo perduto;
  • 50% come prestito dal Fondo PMI.

I fondi possono essere investiti per diverse spese tra cui:

  • Acquisto macchinari e impianti, ristrutturazione immobili;
  • acquisto strumenti tecnologici e software;
  • Vari pagamenti di materie prime.

Per ottenere il finanziamento del progetto “ Resto al sud” bisogna però rispettare determinati requisiti:

  • Non è possibile avere un contratto di lavoro a tempo indeterminato o stipularlo in futuro fino alla fine della durata del finanziamento;
  • Non è possibile essere titolari di un altro finanziamento o stipularne uno in seguito;
  • Inoltre, non è possibile avere una partita Iva attiva nei 12 mesi precedenti per una attività simile a quella chiesta per il finanziamento.

Per fare domanda, bisogna essere muniti di Identità digitale, ovvero lo SPID per accedere all’aerea dedicata di Invitalia, compilare il modulo e firmarlo digitalmente per inviare via PEC.

Oltre nuove imprese a tasso zero

Anche questa agevolazione gestita da Invitalia è dedicata a chi vuole ampliare una attività esistente o crearne una nuova, con una copertura pari al 90% delle spese ammissibili.

Le imprese destinatarie sono quelle fondate da meno di 5 anni e composte al 51% da persone di età compresa tra 18 e 35 anni.

In sostanza, con questa agevolazione viene stipulato un mutuo che copre fino al 90% dell’investimento per un massimo di 1,5 milioni che può essere restituito in 8 anni a partire dalla data di erogazioni. Il restante 10% deve provenire dal proprio capitale.

Tra le spese ammissibili per l’investimento anche:

  • Acquisto di impianti e macchinari;
  • Consulenze tecniche;
  • Acquisto o ristrutturazione immobili.

La domanda per ottenere il finanziamento può essere scaricata dal sito di Invitalia, attendendo di essere poi chiamati per un colloquio in cui viene valutata la competenza, la validità la credibilità e la coerenza del progetto presentato.

All’esito positivo del primo colloquio sarà necessario fornire i dettagli finanziari ed economici del progetto che se validati apriranno le porte dei fondi.

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