La formazione aziendale tra costo e investimento

Che l’incremento di capacità delle risorse umane sia la leva strategica centrale per l’azienda è ormai un ritornello quotidiano. La vera questione è se ai principi segua la pratica.

I dati informano che le aziende più competitive, e con minimo di 15 dipendenti, investono nell’incremento di conoscenza e soft skills dei propri collaboratori, da 1 a 7.000,00 euro all’anno per ogni dipendente, secondo una indagine Istat.

Gli ambiti di maggior interesse sono leadership e management, competenze commerciali, marketing, crescita e motivazione personale.

“Sono però ancora troppo poche le organizzazioni realmente capaci di promuovere processi cognitivi a carattere continuo e di apprendere dalla loro stessa esperienza”

Alessandro Profumo,

Amministratore Delegato di Unicredit Banca

Gli scenari del III millennio, dalla globalizzazione alla fragilità dei sistemi finanziari, dalla velocità della comunicazione alla maturità dei mercati, non lasciano più spazio ad arretratezze formative e la formazione diventa una delle leve più importanti per promuovere e sostenere processi di cambiamento e competitività.

La quarta fase del marketing che le aziende stanno vivendo, si caratterizza principalmente per l’orientamento alla concorrenza inteso come attenta analisi dello scenario competitivo ed individuazione degli spiragli lasciati aperti dai concorrenti nei quali infilarsi per migliorare il proprio posizionamento.

Tutto questo è impensabile senza una squadra di professionisti ben addestrati, amalgamati tra di loro, che si rispettano, consci del loro ruolo e del fare squadra secondo obiettivi aziendali ben delineati e condivisi.

Il Kaizen, la composizione di due termini giapponesi, KAI (cambiamento, miglioramento) e ZEN (buono, migliore), significa cambiare in meglio. Questo metodo adottato ormai da tempo dalle imprese del sol levante, è l’insieme delle tecniche che ci permettono di pensare, analizzare e di migliorare, attraverso le persone, l’efficacia operativa e il miglioramento continuo.

A questo proposito solo attraverso un’adeguata formazione si mobilita la comunicazione interna, si sviluppano gli scambi relazionali, si contribuisce alla costruzione del giusto clima che mischia azioni ed emozioni.

Acquisire nuove informazioni e competenze sviluppa una cultura aziendale volta alla cooperazione in grado di modificare l’atteggiamento individuale spostandolo da una posizione di mera produzione di valore a una autoconsapevolezza del valore del proprio operare con positive ricadute sulle performance aziendali facilmente immaginabili. Un incredibile effetto di gratificazione che stimola l’impegno.

L’imprenditore ed il management sono quindi sempre più chiamati a maggior attenzione verso questo ambito per affrontare le incognite di scenari in continua e veloce evoluzione, potendo disporre di risorse in grado di fornire performance all’altezza.

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