In attesa della prima scadenza a fine giugno del blocco dei licenziamenti, per dare una spinta all’occupazione e scongiurare un boom di licenziamenti, il Governo sta pensando ad un “contratto rioccupazione”.

Contratto di rioccupazione, cos’è

La misura dovrebbe trovare spazio all’interno del prossimo Decreto Sostegni Bis, ormai alle battute finali, con l’obiettivo di incentivare le assunzioni e mantenere i livelli occupazionali adeguanti anche in attesa della riforma sugli ammortizzatori sociali.

La nuova misura si tratta di un contratto a tempo indeterminato, applicabile a tutti i settori e legato alla formazione ed a un periodo di prova di massimo sei mesi che permetterà sgravi contributivi al 100%.

Lo sgravio è legato all’assunzione a tempo indeterminato. Quindi, se al termine dei sei mesi non scattasse l’assunzione l’azienda sarebbe costretta a restituire l’intero importo di cui ha beneficiato durante il semestre.

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Un’importante novità che tocca questa misura è quella per cui, il contratto di rioccupazione dovrebbe essere compatibile e quindi cumulabile con altri incentivi già a disposizione.

Sgravi contributivi

In attesa di un rafforzamento delle politiche attive, il Governo intende puntare su uno sgravio contributivo che non avrà limiti.

La novità che punta a rilanciare il prima possibile il mercato del lavoro e che differenzia il contratto di rioccupazione da altri bonus sarà rivolta a determinate categorie:

  • a tutti i lavoratori neoassunti indipendentemente dall’età anagrafica. Una novità visto che fino ad ora gli incentivi erano rivolti per gli over 50 o gli under 35;
  • a tutti i settori lavorativi indipendentemente dalle conseguenze subite dal covid.

Lo sgravio previsto sarà del 100% dei contributi, ma ancora non è stato specificato se e di quanto sarà il limite entro il quale il lavoratore sarà esonerato e di quanto si farà carico lo Stato.