Per i titolari di Partita Iva si apre la possibilità di ottenere il rimborso del canone Rai.

Le istruzioni pubblicate il 25 gennaio sul sito dell’Agenzia delle Entrate, mettono a disposizione un codice tributo da utilizzare in compensazione con il Modello F24.

Rimborso canone Rai per partite iva, come funziona

Per utilizzare il credito d’imposta da utilizzare in compensazione con modello F24, pari al canone Rai corrisposto nel 2021, dovranno inserire un particolare codice tributo.

Il codice denominato “ Credito d’imposta canone speciale Rai del Decreto Legge 22 marzo 2021”, equivale al “ 6958”.

Dalle istruzione dell’Agenzia delle Entrate, si specifica che il codice tributo dovrà essere così indicato all’interno del Modello F24:

  • Nella sezione erario;
  • In corrispondenza delle somme indicate nella colonna “ importi a credito compensati”.

Inoltre, il credito di imposta utilizzato in compensazione, non può superare l’importo disponibile, pena lo scarto del modello F24.

All’interno del proprio cassetto fiscale, sarà possibile visualizzare il credito d’imposta fruibile, tenendo presente che i beneficiari e il corrispettivo del credito di imposta sono trasmessi direttamente dalla Rai all’Agenzia delle Entrate.

I beneficiari del rimborso

I titolari di partita iva che potranno ottenere il rimborso del canone Rai devono rientrare in determinate categorie:

  • Strutture di somministrazione e consumi di bevande in locali pubblici o all’aperto;
  • Attività similari ma svolte da enti del Terzo settore;
  • Strutture ricettive.

Dato che l’esonero del pagamento del canone Rai speciale riferito al 2021 è stato introdotto solo a metà anno, solo in caso di pagamento già effettuato alla data di entrata in vigore della norma si potrà ottenere il rimborso.

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