Nonostante le zone rosse e arancioni, per bar e ristoranti si apre una piccola speranza con la possibilità di svolgere servizio di mensa per le zone limitrofe.

Come noto la conferma della divisione del Paese in fasce di rischio non permette ai ristornati o ai locali cucina di tenere aperto al pubblico, consentendo di effettuare solo il servizio di asporto fino alle ore 22, rispettando le norme igienico sanitarie.

I ristoranti si trasformano in mense:

Con l’ultimo dpcm di marzo, continuano però ad essere consentite le attività delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, a patto che siano rispettate le distanze di sicurezze e le eventuali linee guida dei locali.

Per questo motivo, in tutta Italia molti esercizi pubblici hanno fatto richiesta di trasformare ristoranti e bar in mense aziendali, in modo da poter lavorare anche in periodi di forti restrizioni.

La possibilità di svolgere il servizio mensa solo per i lavoratori, punta a risolvere il grosso problema della pausa pranzo per tutte quelle aziende che non possono ricorrere allo smart working e necessitano una soluzione per gestire in modo sicuro la pausa ai propri dipendenti.

I passaggi da seguire la trasformazione:

L’iter per trasformare il ristorante in mensa segue passaggi piuttosto precisi, in modo da non lasciare spazio ad improvvisazioni:

  • Prima di tutto è necessaria l’autorizzazione delle autorità territoriali. Saranno quindi, gli organi territoriali ad accertare la possibilità per un bar o un ristorante di stipulare contratti con aziende per offrire il servizio mensa ai lavoratori;
  • Sarà poi necessario il codice ateco di mensa aziendale ovvero: 56.29.10.;
  • Uno dei passaggi fondamentali è quello di stipulare uno specifico contratto tra il ristorante ed almeno un’azienda che preveda delle specifiche convenzioni per il pranzo, solo nei giorni lavorativi con l’elenco dei nominativi del personale beneficiario.

I ristoranti che rispettano questo procedimento possono fornire un servizio essenziale alle aziende che non fanno smart working e allo stesso tempo tornare a lavorare in pausa pranzo.

Il procedimento deve essere preso molto seriamente, visto che in mancanza di uno i più requisiti, si può incorrere in multe salate.

Ma rispettando l’iter la trasformazione in mensa di un locale è possibile e rappresenta una soluzione per agevolare l’operatività delle aziende nel rispetto delle regole anti- contagio e per dare un piccolo aiuto alla ristorazione.