Nuovi aiuti per le PMI grazie al rifinanziamento della “nuova Sabatini” con ulteriori 300 milioni di euro

Cos’è

La misura promossa dal Ministero dello Sviluppo Economico, ha diversi obiettivi che puntano al generale accrescimento della competitività del sistema produttivo. In particolare, la misura punta a sostenere gli investimenti produttivi delle piccole e medie imprese e facilitare l’accesso al credito, per l’acquisto di beni strumentali.

Dopo i 425 milioni di euro del Decreto Sostegni Bis, con il nuovo stanziamento le Pmi potranno continuare a beneficiare di agevolazioni per l’acquisto di beni immateriali e materiali.

I beneficiari

L’agevolazione si rivolge alle micro, piccole e medie imprese che alla data della domanda possiedono determinati requisiti:

  • Risultano nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non sono sottoposte a procedure concorsuali o a liquidazione volontaria;
  • Sono regolarmente istituite e iscritte nel Registro delle Imprese o nel Registro delle imprese di pesca;
  • Non devono rientrare tra i soggetti che hanno ricevuto e, successivamente, non depositato o rimborsato in un conto bloccato gli aiuti considerati incompatibili o illegali dalla Commissione Europea;
  • Possono rientrare le PMI residenti in un Paese estero purché provvedano all’apertura di una sede operativa in Italia entro il termine previsto per l’ultimazione dell’investimento;
  • Non devono essere in condizioni da risultare imprese in difficoltà.

I settori che possono accedere all’agevolazione

In generale, all’agevolazione possono accedere tutti i settori produttivi, inclusi la pesca e l’agricoltura, con l’unica eccezione di:

  • Attività connesse all’esportazione e per gli interventi preferenziali subordinati all’impiego di prodotti interni invece che quelli di importazione;
  • Attività assicurative e finanziarie.

Gli investimenti possibili con l’agevolazione

La nuova misura sostiene gli investimenti per acquistare beni in leasing, impianti, attrezzature, hardware, beni strumentali ad uso produttivo e tecnologie digitali.

I beni devono essere nuovi o riferiti alle spese classificabili nell’attivo dello stato patrimoniale. Tra questi non sono però ammissibili le spese relative a fabbricati o terreni, a beni rigenerati o usati e a immobilizzazioni in corso.

Le spese devono quindi soddisfare precisi requisiti:

  • Deve sussistere una stretta relazione dei beni oggetto dell’agevolazione all’attività produttiva svolta;
  • Autonomia funzionale dei beni. Infatti non sono ammessi le spese per il finanziamento di parti o componenti di macchinari.

Come funziona

Le agevolazioni della misura consistono in una concessione da parte di intermediari finanziari o banche aderenti della convenzione tra il Ministero dello Sviluppo Economico,. l’Associazione bancaria italiana e Cassa Depositi e prestiti di finanziamenti alle PMI di un contributo da parte del Mise rapportato agli interessi sui finanziamenti.

In particolare, il finanziamento deve essere di importo compreso tra i 20 mila e i 4 milioni di euro, con durata non superiore a 5 anni, ma soprattutto deve essere interamente utilizzato per coprire gli investimenti ammissibili.

Il contributo del MISE è determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati su un finanziamento della durata di 5 anni e di importo uguale all’investimento, ad un tasso di interesse così suddiviso:

  • 3,575% per gli investimenti in tecnologie digitali o sistemi di tracciamento;
  • 2,75% per gli investimenti ordinari.

Come presentare la domanda

La PMI, in possesso dei requisiti, presenta all’intermediario finanziario o alla banca, la richiesta di finanziamento e la domanda di accesso al contributo, attestando l’aderenza degli investimenti e il possesso dei requisiti.

Da qui, la banca verificherà i requisiti e deciderà di concedere il finanziamento alla PMI e si impegna a stipulare il contratto di finanziamento con l’impresa, erogando il finanziamento in un’unica soluzione, o nel caso di leasing finanziario, al fornitore entro 30 giorni dalla data di consegna del bene.

La Pmi ad investimento ultimato compila esclusivamente attraverso la piattaforma in formato digitale la dichiarazione attestante l’avvenuta ultimazione della spesa.

Come avviene l’agevolazione

Il contributo è erogato dal Mise in un’unica soluzione e si applica a tutte le domande presentate alle banche o agli intermediari finanziarie a partire dal 1 gennaio 2021.

L’impresa interessata deve scaricare la domanda in formato elettronico e firmarla digitalmente ed inviarla via PEC all’intermediario finanziario o alla banca.